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DISCOGRAFIA

 

 

 

 

 

 

 

Le Cantrici di Euterpe
 AQUILA ALTERA ensemble
Maria Antonietta Cignitti, direzione musicale

 

 Le Cantrici di Euterpe
AQUILA ALTERA ensemble
Maria Antonietta Cignitti direzione musicale

 

Insieme vocale "G. Bonagiunta"

       AQUILA ALTERA ensemble

Emiliano Finucci direzione musicale

 

 

 AQUILA ALTERA ensemble
direzione musicale

 

 

 

 

 

 

LAUDE, BALLATE, SALTARELLI&VILLANELLE
 

Tradizione scritta e tradizione orale tra Medioevo e Rinascimento

 

"Tradizione scritta e non scritta sono ampie generalizzazioni, o magari polarizzazioni, tra gli estremi delle quali vi è ampio spazio per eccezioni, ibridi e casi intermedi." Così scriveva Nino Pirrotta in un suo saggio in cui, attraverso l'esame di alcune ballate del codice Reina, rilevava la registrazione scritta di elementi di una prassi non scritta. In effetti la scrittura nasce per la necessità di trasmettere e conservare ciò che si tramanda oralmente e questo rapporto si caratterizza e si concretizza quindi attraverso un continuo scambio in senso inverso. Pur distinguendo poi col tempo una musica colta scritta da una popolare orale, questi due poli, seppur in antinomia, non sono mai stati nettamente separati, ma l'uno si è sempre nutrito dell'altro.

Aquila Altera ensemble, pur tenendo presente le acquisizioni degli studi musicologici più accreditati, secondo cui una frattura incolmabile ci separa dalla musica antica, tanto che nessuna esecuzione musicale può essere considerata distaccata dal proprio contesto storico e dal proprio tempo, ha realizzato in questo lavoro un particolare percorso musicale che accosta la musica di tradizione colta, dunque scritta, alla musica che deve la propria esistenza alla forma di trasmissione orale. Una ricerca che accosta quindi i due repertori cercando di mettere in luce la possibilità di un eventuale rapporto sotto il profilo non solo musicale ma anche testuale. Il repertorio proposto, interamente italiano, vede l'accostamento di brani provenienti da manoscritti e raccolte a stampa, risalenti ad un periodo compreso tra il XIII e il XVI secolo, a musiche e prassi esecutive che possono essere ricondotte a modalità di tradizione orale e all'uso di strumenti musicali della tradizione italiana, oltre a quelli più comuni, ricostruiti sulla base delle fonti storiche, sui quali primeggia per presenza e rilevanza musicale la zampogna. 

   https://open.spotify.com/artist/1nNuta13T8xMugxjxyhcfh


 

TEMPUS TRANSIT
 

Tempi sacri e profani del Medioevo

 

Il CD TEMPUS TRANSIT tempi sacri del medioevo è un "viaggio" sonoro attraverso i tempi sacri e profani della società medievale. Il titolo è quindi significativo in quanto vuole suggerire una particolare prospettiva: quella del trascorrere del tempo attraverso una scelta di musiche appartenenti a generi e stili differenti dell’Europa, tra la fine del XII e l’inizio del XIV secolo. 

Tra i codici presenti:  il Laudario di Cortona, Le Cantigas de Santa Maria, ed il Ms di Las Huelgas. 

 

 

 


 

 

MENANDO GLI ANNI
 

La musica in Abruzzo tra Medioevo e Rinascimento

 

 

“...È difficile tracciare una sintesi al termine di questo breve viaggio. Il tratto comune nell'opera dei compositori abruzzesi del Medioevo e del Rinascimento è certamente la grande diversità di intenti e di mezzi espressivi, che dimostra quanto fosse aperto alle influenze esterne e ai nuovi linguaggi l'ambiente musicale in cui si formarono e quanto la disponibilità ad assimilare il nuovo fosse un carattere costante lungo i tre secoli che questa registrazione prende in esame.Ma se volessimo assolutamente cercare un filo rosso che unisca idealmente Tommaso da Celano, Zacara, Serafino o Bernardo Lupacchino,  allora potremmo forse trovarlo nell'importanza che la parola assume nelle loro composizioni…”

 

 

 

 


 

GIULIO BONAGIUNTA da San Ginesio
 

CANZON NAPOLITANE

 

 

 

"Personaggio singolare per intelligenza e spirito imprenditoriale, 

Giulio Bonagiunta nacque nella prima metà del ’500 a S. Ginesio (MC) nelle Marche. Poco altro si conosce della sua vita fino al 15 dicembre 1560...."

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Il Codice Musicale di ROCCA DI MEZZO
 

Tempi sacri e profani del Medioevo

Il codice di Rocca di Mezzo, è una raccolta di brani polifonici conservata presso la chiesa di Santa Maria della Neve a Rocca di Mezzo (AQ). Le composizioni polifoniche sono state inserite probabilmente tra il 1570 e il 1590 da quattro amanuensi diversi, presumibilmente di origine francese.
Le composizioni, tutte sacre tranne una, dimostrano di essere fortemente influenzate dallo stile franco-fiammingo. A parte un brano di Josquin,  le altre musiche sono opera di anonimi o di una coppia di autori a noi sconosciuti, Laurentius Gasparinus, o Gaspard e Johannes de Oleo.  Di questi, il più interessante è indubbiamente il primo.
L'unico brano profano di Rocca di Mezzo, "Se me voi morto" come accade di frequente nelle raccolte musicali del Rinascimento, si mescola senza alcuna contraddizione apparente ai brani religiosi. Si tratta di una villanella alla napoletana a tre voci, genere di colore popolaresco assai in voga nel Cinquecento.  Il CD è stato registrato con il patrocinio del comune di Rocca di Mezzo(AQ) 
e del Ministero dei Beni Culturali - Discoteca di stato.

 

 


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